Patente a crediti nei cantieri: pubblicate le linee guida per il recupero dei crediti decurtati
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la nota del 24 giugno 2026, ha fornito le prime linee guida operative per le Commissioni territoriali incaricate di valutare le richieste di recupero dei crediti della patente a crediti prevista dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008. Le indicazioni hanno l’obiettivo di uniformare le procedure su tutto il territorio nazionale e chiarire i criteri attraverso i quali imprese e lavoratori autonomi potranno recuperare i punti persi a seguito di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Come funziona il recupero dei crediti
Il recupero fino a 15 crediti è subordinato alla valutazione di una Commissione territoriale composta da rappresentanti dell’INL e dell’INAIL, che esamina le attività poste in essere dall’impresa o dal lavoratore autonomo per migliorare concretamente i livelli di sicurezza.
Le modalità di recupero si basano su due strumenti principali:
- formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza.
Le due modalità possono essere utilizzate anche in modo combinato.
Formazione: deve essere aggiuntiva rispetto agli obblighi di legge
Uno dei chiarimenti più importanti riguarda la formazione. I corsi utilizzati ai fini del recupero dei crediti devono essere ulteriori rispetto alla formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/2008 e non possono essere considerati validi come aggiornamento degli obblighi formativi ordinari.
I percorsi formativi devono inoltre:
- essere erogati da soggetti formatori qualificati;
- essere coerenti con le violazioni che hanno determinato la decurtazione dei crediti;
- prevedere un massimo di 30 partecipanti;
- concludersi con un test finale superato con almeno il 70% delle risposte corrette;
- garantire una frequenza minima del 90% delle ore previste.
La durata dei corsi varia in funzione della gravità delle violazioni contestate e dei crediti residui. Per ogni ora di formazione viene riconosciuto un valore pari a 0,25 crediti, con arrotondamento per difetto.
Le imprese possono inoltre presentare un piano formativo articolato in più moduli, richiedendo il riconoscimento progressivo dei crediti maturati.
Gli investimenti che consentono il recupero dei crediti
Le linee guida individuano diverse categorie di investimenti che possono essere valutate positivamente dalla Commissione, purché sostenibili e realmente orientate al miglioramento degli standard di salute e sicurezza.
Tra gli esempi riportati dall’INL rientrano:
1. Sistemi di rilevamento ambientale
- sensori per rumore, temperatura, radiazioni e gas;
- sistemi di monitoraggio in tempo reale delle condizioni di esposizione dei lavoratori.
2. DPI e abbigliamento intelligente
- dispositivi di protezione con sensori integrati;
- sistemi di rilevamento della contaminazione o della prossimità a situazioni di rischio;
- indumenti tecnologici per il monitoraggio delle condizioni di lavoro.
3. Tecnologie per la sorveglianza sanitaria
- cartelle cliniche elettroniche;
- sistemi di tracciamento dell’esposizione a sostanze pericolose.
4. Robotica e automazione
- robot destinati ad attività particolarmente pericolose;
- droni utilizzati per controlli, ispezioni e monitoraggi in contesti ad alto rischio.
5. Tecnologie immersive per la formazione
- realtà virtuale;
- realtà aumentata;
- realtà mista per simulazioni, addestramento e assistenza da remoto.
Sono ritenuti validi anche gli investimenti effettuati con il supporto di contributi pubblici.
Quanti crediti si possono recuperare attraverso gli investimenti
Le linee guida indicano una tabella di riferimento per l’attribuzione dei crediti in funzione dell’importo investito:
| INVESTIMENTO EFFETTUATO | CREDITI ATTRIBUIBILI |
| Da 5.000 a 25.000 euro | 1 credito |
| Da 25.000,01 a 50.000 euro | 3 crediti |
| Oltre 50.000 euro | 6 crediti |
La Commissione valuterà comunque la coerenza dell’investimento rispetto alle violazioni contestate e alla concreta capacità di ridurre i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Come presentare la richiesta
L’impresa o il lavoratore autonomo deve presentare una specifica istanza alla Commissione territoriale competente, illustrando il piano di recupero dei crediti e indicando le attività formative, gli investimenti previsti e le relative tempistiche.
La domanda deve essere trasmessa tramite PEC all’Ufficio territoriale dell’Ispettorato del lavoro competente, anche attraverso l’associazione di rappresentanza.
Cosa cambia per le imprese
Le nuove linee guida rappresentano un importante passo avanti nella gestione della patente a crediti. L’orientamento dell’INL è quello di favorire non una logica esclusivamente sanzionatoria, ma un percorso di miglioramento concreto della prevenzione aziendale, premiando la formazione qualificata e gli investimenti tecnologici in grado di elevare gli standard di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per le imprese del settore delle costruzioni e per i lavoratori autonomi diventa quindi fondamentale pianificare tempestivamente le azioni necessarie per il recupero dei crediti, integrando gli obblighi normativi con interventi formativi e investimenti che possano contribuire a una gestione sempre più efficace della sicurezza sul lavoro.

