DECRETO “TERRA DEI FUOCHI” (D.L. 116/2025)
Nuove disposizioni su gestione dei rifiuti, controlli e sanzioni
1. Premessa
Il Decreto-Legge 8 agosto 2025, n. 116, noto come “Decreto Terra dei Fuochi”, introduce misure straordinarie per contrastare i fenomeni di gestione illecita dei rifiuti e potenziare le attività di bonifica nei territori più colpiti da inquinamento ambientale (in particolare Campania). Le nuove disposizioni hanno effetti estesi a tutto il territorio nazionale e incidono direttamente sulle aziende che detengono o gestiscono rifiuti anche solo in via temporanea.
2. Ambito di applicazione
Il decreto si applica a tutte le imprese e attività produttive che effettuano stoccaggio o deposito temporaneo di rifiuti, produzione e movimentazione di rifiuti speciali, intermediazione, trasporto o smaltimento, o gestione di aree aziendali in cui si verifichi abbandono o combustione di materiali di scarto.
3. Principali novità per le aziende
a) Reati e sanzioni più severe
Molte violazioni che prima erano contravvenzioni amministrative ora sono delitti penali. L’abbandono o deposito incontrollato di rifiuti può essere punito con la reclusione fino a 3 anni. La combustione illecita di rifiuti comporta pena fino a 6 anni e confisca obbligatoria dell’area o del mezzo. Rafforzate le pene accessorie e introdotta la possibilità di arresto in flagranza differita.
b) Responsabilità amministrativa (D.Lgs. 231/2001)
I reati ambientali introdotti dal decreto rientrano tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001. Le società possono rispondere penalmente con multe fino a 1,5 milioni di euro e commissariamento. Si raccomanda di aggiornare il Modello 231 e i controlli interni.
c) Maggiore controllo sui depositi temporanei
Il decreto rafforza le regole sui depositi temporanei: obbligo di separazione per codici CER, divieto di miscelazione, protezione da agenti atmosferici, tracciabilità più rigorosa e videosorveglianza obbligatoria per siti superiori a soglie volumetriche.
d) Controlli e tracciabilità
Il sistema RENTRI viene potenziato: mancata iscrizione o errori nei dati possono essere puniti fino a 60.000 €. Le autorità avranno poteri di ispezione immediata e le imprese dovranno conservare documentazione per almeno 3 anni.
4. Sanzioni principali (riassunto)
• Deposito incontrollato o non conforme: arresto fino a 2 anni o ammenda fino a 26.000 €
• Combustione illecita di rifiuti: reclusione 3–6 anni e confisca area
• Mancata iscrizione al RENTRI: 10.000–60.000 €
• Omessa tenuta registri o formulari: fino a 26.000 €
• Falsificazione documentale: reclusione 1–5 anni
• Reato presupposto 231: multa fino a 1,5 mln € e sospensione attività
5. Conclusioni e raccomandazioni
Il Decreto Terra dei Fuochi rappresenta un cambio di passo nel contrasto ai reati ambientali. Le imprese devono implementare sistemi di controllo, aggiornare i modelli organizzativi e garantire formazione continua.

